La macchina per fare la pasta è un attrezzo utile per tuttti coloro che si vogliono dedicare a questa nobile arte, tramandata di generazione in generazione. Anche nell’era dei supermercati e del tutto pronto subito, la pasta fatta in casa mantiene un enorme fascino; certamente, usare il mattarello è ormai una pratica in disuso, dato che le macchine stendipasta funzionano alla perfezione. Vediamo quindi quali sono le trafile ed i vari tipi di taglio che è possibile ottenere, per una pasta fatta in casa sempre perfetta, gioia per gli occhi e soprattutto per il palato.
Le trafile sono dei dischi o degli oggetti di forma rettangolare, al cui interno ci sono le sagome dei diversi tipi di pasta. Il loro funzionamento è intuitivo: passando l’impasto all’interno di esse, si ottiene come risultato una delle varie forme che tutti noi conosciamo, come fusilli, rigatoni, casarecce, bigoli, pappardelle e così via.
Il loro funzionamento è semplicissimo: dopo aver preparato la pasta fresca, si monta la trafila da un lato della macchina per fare la pasta in casa, fissandola con l’apposita ghiera, e vi si inserisce l’impasto all’interno. Il risultato adesso è che la pasta uscirà non nel classico formato a sfoglia, bensì attraverso la trafila, della forma e delle dimensioni impostate da questo piccolo oggetto. Così facendo, è possibile tirar fuori paccheri, pipe rigate, bucatini o sedanini, basta semplicemente acquistare la trafila apposita!
Utilizzando una macchina per la pasta professionale, non occorrerà invece preparare la pasta in anticipo: è sufficiente inserire all’interno tutti gli ingredienti per l’impasto, avviare il macchinario in modo che impasti da solo, ed infine gestirne la forma montando la trafila desiderata.
Iniziamo dicendo che la trafila va montata in modo manuale sulla macchina per fare la pasta. Va fissata al suo corpo e solo in seguito la macchina va azionata. La pulizia è un’operazione tutto sommato semplice: basta lasciarla immersa in acqua tiepida per un po’, in modo che i residui di pasta attaccati si ammorbidiscano e possano essere staccati con semplicità, a mano o utilizzando un semplice panno umido. Particolare attenzione va posta ai fori di estrusione, più inclini a conservare i residui di pasta: essi vanno puliti con precisione e con cautela, facendo attenzione a non danneggiarli. In alternativa, i pastifici professionali utilizzano i lavatrafile, macchine elettriche disponibili in diversi modelli che usano sistemi pneumatici per la rotazione delle trafile e bracci meccanici per il lavaggio. E’ possibile impostarne la durata del ciclo e l’intensità.
Quando acquistate una macchina per la pasta fatta in casa senza trafila, è possibile che dobbiate poi provvederne all’acquisto in seguito, scegliendo quella che meglio fa per voi. Ovviamente, la prima cosa da verificare è che la trafila che state per acquistare sia compatibile con la macchina per la pasta di cui disponete. Verificate il diametro del foro di estrusione, e acquistate una trafila adatta. Particolare cura va posta poi sulla scelta del materiale: bronzo, teflon, acciaio inox… sono molte le soluzioni ma sicuramente il bronzo dà come risultato una pasta ruvida, mentre quelle in teflon o PTFE una pasta lucida e trasparente.
Concludiamo questo viaggio all’interno della pasta fatta in casa con i vari tipi di taglio che è possibile ottenere utilizzando le diverse trafile. Utilizzando la sfoglia di pasta fresca, i tagli sono i seguenti:
Questi tipi di pasta si ottengono montando la trafila rettangolare e passandoci l’impasto all’interno. Montando invece la trafila tonda, quella fatta a disco per intenderci, si possono creare praticamente tutti i tipi di pasta, di forma già impostata. I vari tipi di taglio che si otterranno dipenderanno esclusivamente dal disco scelto, quindi attenzione a fare la scelta giusta! Ricordate poi che rigatoni e maccheroni possono essere di diverse dimensioni: le apparecchiature commerciali consentono tagli dei diametri di 4,8 mm, 8,5 mm e 15 mm. Scegliete quindi il vostro preferito, in base anche al sugo che prevedete di utilizzare… e buon appetito!
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